Non mi stupisco e in fondo lo trovo anche giusto, che, quando dei cittadini che non la pensano come me, commentino in maniera più o meno dura quello che scrivo. Spesso e certamente per colpa di chi scrive, e mai per colpa di chi legge, è diffcilie capire dove finiscono le provocazioni e iniziano le proposte.
E' bello vedere come non appena "la Destra" parla di forze dell'ordine si urla al fascismo... ed è altrettanto bello vedere che quando la sinistra urla che le forze dell'ordine non ci sono si può parlare di sicurezza... (nel penultimo consiglio di quartiere qualcuno disse i vigili non ci sono mai… e non lo dissi io).
In tutto ciò: é splendido come la ex consigliera, cittadina, coordinatrice lista grande centro (così lei si firma), definisce il comportamento tenuto da alcuni soggetti nell'ultimo consiglio di quartiere, civile. Lei parla di assemblea animata, io direi quasi rissosa, lei parla di espressioni forti, io direi insulti e parolacce, e infine dice che il consiglio di quartiere è l'unico posto dove i cittadini si possono esprimere… allora mi domando... visto che dietro la veste di una qualunque cittadina si cela un soggetto politico, altrimenti non sarebbe coordinatrice di un partito politico, e non si sarebbe candidata alle ultime elezioni, venendo per di più dopo 5 anni di consiglio comunale...
Non crede che invece di agguantare il microfono per parlare per forza, sarebbe più opportuno limitarsi ad un intervento, e lasciare spazio anche agli altri? O forse ha creato una lista civica mirata ad ottenere un parcheggio sotto casa? Non mi sembra che lei riesca a parlare di altro, dato che ogni anno tira fuori la sua mozione…del 2004. Le prometto che utilizzerò tutto me stesso affinché, allorquando saranno istituiti i parcheggi ad alta rotazione, si ponga una targa su di essi che reciterà così "Rosalia Alocco pose a futura memoria".
Purtroppo i consigli di quartiere sono diventati ormai arene politiche, una sorta di anno zero osimano, e questo è un dato di fatto. E spetterebbe a tutti noi che facciamo politica dare il buon esempio. Poi sempre la coordinatrice del grande centro, cittadina, ex consigliera, afferma che io sarei sostenitore e amico dell'amministrazione... non credo che io debba rendere conto a lei sulle mie amicizie, ma é strana l'affermazione che viene dopo: "Il consiglio di quartiere è stato una farsa (fin quando non è arrivato il Sindaco che ha saputo gestire la cosa)"...complimenti per la sviolinata!
Mi vorrei poi permettere di darle un consiglio, ex consigliera, cittadina, e coordinatrice grande centro….rilegga il mio articolo…io non ho mai detto che lei ha bestemmiato, ma la foga (politica) che la contraddistingue forse le ha fatto scrivere una querela un pò di getto…ma stia tranquilla che in tribunale non potrà girarsi di quà e di là per cercare consensi…
Ps :
Volevo ricordarle che dal sito del ministero dell'interno può rilevare che Alessandro Buccelli ha ottenuto 279 voti personali e non di lista….lei 44... ma questa è storia, e credo che nessuno di noi due possa permettersi di vantarsene tanto meno lei.
lunedì 30 novembre 2009
Alocco mi querela
Dopo tanti mesi di lontananza dalla vita democratica della città ho partecipato in qualità di residente al Consiglio di Quartiere del centro storico. Si parlava di togliere altri parcheggi ai residenti per metterli a pagamento e non ad alta rotazione come fatto credere dall’amministrazione. L’alta rotazione l’ho chiesta più volte durante il mandato di consigliera comunale ma l’amministrazione, di cui il coordinatore della Destra è molto amico e sostenitore, l’ha sempre bocciata (come da mozioni presentate nel 2004 e nel 2007 e più volte ripetute che allego per conoscenza).
Il consiglio di quartiere è stato una farsa (fin quando non è arrivato il Sindaco che ha saputo gestire la cosa) con l’assessore Francioni e la presidente del consiglio Sig.ra Canapa che facevano di tutto per non fa parlare i cittadini. Allora i cittadini la parola se la sono presa da soli alzandosi in piedi, ponendo domande e parlando al alta voce perché voglio ricordare che il consiglio di quartiere è l’unico luogo dove i cittadini possono esprimere la loro opinione contrariamente all’amministrazione che ha mille sedi a disposizione dove farlo.
Tutto questo viene definito isterico dal coordinatore della Destra nonchè candidato sindaco che ha preso meno voti della mia lista alle comunali…L’assemblea è stata accesa ed animata e molti cittadini, ed io tra loro, hanno espresso in maniera forte il loro dissenso sulle scelte amministrative che peggiorano notevolmente la vita dei cittadini residenti del centro storico. Infatti il combinato di togliere i parcheggi ai residenti e di aumentare le tariffe della sosta non agevola nessuno, ne i residenti ne i commercianti. Ma la decisione purtroppo era stata presa dalla giunta Latini già nella passata legislatura, riconfermata ed ampliata dalla giunta Simoncini.
Se chiedere la parola significa essere isterici, allora io lo sono.
Se contestare le scelte dell’amministrazione in maniera determinata ma civile significa essere isterici, allora io lo sono.
Se esprimere le proprie opinioni, se raccontare una verità diversa da quella presentata, se tentare di far valere i propri diritti significa essere isterici, allora io lo sono.
Ma la bestemmia no, non fa parte della mia persona e del mio stile. Il Signor Buccelli avrebbe fatto meglio a circostanziare facendo nomi e cognomi prima di fare affermazioni così diffamatorie ed infamanti. Comunque mi sono già mossa per querelarlo.
Sulla sua proposta poi di far venire ai consigli di quartiere le forze dell’ordine per far tacere ed allontanare certi facinorosi la dice lunga su come intende la democrazia il succitato coordinatore della Destra, magari la prossima volta chiederà anche che vengano con l’equipaggiamento antisommossa! Cosa non si fa, cosa non si dice pur di avere un pò di visibilità.
Comunque, per quel che mi riguarda, finchè avrò voce dirò sempre la mia in maniera forte e chiara.
Rosalia Alocco
residente centro storico
coordinatrice lista civica Grande Centro
Ex consigliere comunale
Il consiglio di quartiere è stato una farsa (fin quando non è arrivato il Sindaco che ha saputo gestire la cosa) con l’assessore Francioni e la presidente del consiglio Sig.ra Canapa che facevano di tutto per non fa parlare i cittadini. Allora i cittadini la parola se la sono presa da soli alzandosi in piedi, ponendo domande e parlando al alta voce perché voglio ricordare che il consiglio di quartiere è l’unico luogo dove i cittadini possono esprimere la loro opinione contrariamente all’amministrazione che ha mille sedi a disposizione dove farlo.
Tutto questo viene definito isterico dal coordinatore della Destra nonchè candidato sindaco che ha preso meno voti della mia lista alle comunali…L’assemblea è stata accesa ed animata e molti cittadini, ed io tra loro, hanno espresso in maniera forte il loro dissenso sulle scelte amministrative che peggiorano notevolmente la vita dei cittadini residenti del centro storico. Infatti il combinato di togliere i parcheggi ai residenti e di aumentare le tariffe della sosta non agevola nessuno, ne i residenti ne i commercianti. Ma la decisione purtroppo era stata presa dalla giunta Latini già nella passata legislatura, riconfermata ed ampliata dalla giunta Simoncini.
Se chiedere la parola significa essere isterici, allora io lo sono.
Se contestare le scelte dell’amministrazione in maniera determinata ma civile significa essere isterici, allora io lo sono.
Se esprimere le proprie opinioni, se raccontare una verità diversa da quella presentata, se tentare di far valere i propri diritti significa essere isterici, allora io lo sono.
Ma la bestemmia no, non fa parte della mia persona e del mio stile. Il Signor Buccelli avrebbe fatto meglio a circostanziare facendo nomi e cognomi prima di fare affermazioni così diffamatorie ed infamanti. Comunque mi sono già mossa per querelarlo.
Sulla sua proposta poi di far venire ai consigli di quartiere le forze dell’ordine per far tacere ed allontanare certi facinorosi la dice lunga su come intende la democrazia il succitato coordinatore della Destra, magari la prossima volta chiederà anche che vengano con l’equipaggiamento antisommossa! Cosa non si fa, cosa non si dice pur di avere un pò di visibilità.
Comunque, per quel che mi riguarda, finchè avrò voce dirò sempre la mia in maniera forte e chiara.
Rosalia Alocco
residente centro storico
coordinatrice lista civica Grande Centro
Ex consigliere comunale
giovedì 26 novembre 2009
Consiglio di quartiere
Ho partecipato l'altra sera al consigliodi quartiere di osimo centro.
Si parla in questi giorni di parcheggi ad alta rotazione..
http://www.ladestramarche.it/2008/10/28/la-destra-osimo-l%E2%80%99idea-di-buccelli-aspettando-gli-studi-sui-parcheggi-%E2%80%9Ccommercio-da-sostenere-proviamoci%E2%80%9D/
Questa e' la proposta che avevamo fatto nel 2008.
Ma a parte il problema...che con civile discussione potrebbe essere anche risolto,e' schifoso il comportamento di alcune persone.
Addirittua ex consiglieri comunali che urlano come forsennati..per cercare consensi che nmai hano avuto e mai avranno.
Cittadini che offendono,insultano e che solo perche' cittadini si prendono il diritto di assumere un comportamento vergognoso,al limite dell'allontanamento.
Non sono piu' disposto ad accettare consigli di quartiere di quel tenore, strumentalizzati da due o tre persone,che costringono le altre 30 ad assistere alle loro isterie.
Quindi chiedo che ai prossimi consigli inttervenga la forza pubblica ed allontani chi si permette di bestemmiare,urlare insultare in un luogo pubblico altri cittadini,che solo perche' impauriti non hanno nemmeno diritto di parola
Si parla in questi giorni di parcheggi ad alta rotazione..
http://www.ladestramarche.it/2008/10/28/la-destra-osimo-l%E2%80%99idea-di-buccelli-aspettando-gli-studi-sui-parcheggi-%E2%80%9Ccommercio-da-sostenere-proviamoci%E2%80%9D/
Questa e' la proposta che avevamo fatto nel 2008.
Ma a parte il problema...che con civile discussione potrebbe essere anche risolto,e' schifoso il comportamento di alcune persone.
Addirittua ex consiglieri comunali che urlano come forsennati..per cercare consensi che nmai hano avuto e mai avranno.
Cittadini che offendono,insultano e che solo perche' cittadini si prendono il diritto di assumere un comportamento vergognoso,al limite dell'allontanamento.
Non sono piu' disposto ad accettare consigli di quartiere di quel tenore, strumentalizzati da due o tre persone,che costringono le altre 30 ad assistere alle loro isterie.
Quindi chiedo che ai prossimi consigli inttervenga la forza pubblica ed allontani chi si permette di bestemmiare,urlare insultare in un luogo pubblico altri cittadini,che solo perche' impauriti non hanno nemmeno diritto di parola
giovedì 19 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Con il nostro simbolo...di cui siamo orgogliosi...
Vogliamo rivendicare il diritto alla proprietà della casa per tutti con il mutuo sociale.
Vogliamo mettere in pratica modelli di partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese, a cominciare da quelle pubbliche partecipate dalle istituzioni.
Vogliamo contrasto alle troppe morti bianche che fanno versare lacrime amare al Paese.
Vogliamo politiche di inclusione per chi è abbandonato alla disabilità.
Vogliamo garantire acqua pubblica.
Vogliamo scegliere il popolo nel conflitto con le banche.
Vogliamo che i servizi sociali e le case popolari siano garantiti prima agli italiani e poi agli stranieri.
Vogliamo una politica capace di comprendere che c’è bisogno di coesione sociale.
Vogliamo una politica capace di puntare sul presidenzialismo a garanzia di unità nazionale.
Vogliamo mettere in pratica modelli di partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese, a cominciare da quelle pubbliche partecipate dalle istituzioni.
Vogliamo contrasto alle troppe morti bianche che fanno versare lacrime amare al Paese.
Vogliamo politiche di inclusione per chi è abbandonato alla disabilità.
Vogliamo garantire acqua pubblica.
Vogliamo scegliere il popolo nel conflitto con le banche.
Vogliamo che i servizi sociali e le case popolari siano garantiti prima agli italiani e poi agli stranieri.
Vogliamo una politica capace di comprendere che c’è bisogno di coesione sociale.
Vogliamo una politica capace di puntare sul presidenzialismo a garanzia di unità nazionale.
Alleanza
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ricevuto ieri a Palazzo Chigi i vertici de La Destra, rappresentata dal segretario Storace e dal presidente Buontempo, a seguito della conferenza programmatica del movimento.
Il Pdl e La Destra, si legge in una nota, concorreranno insieme alle elezioni regionali, con formale apparentamento, in alternativa alle sinistre.
“Sarà l’ufficio di presidenza del Pdl a indicare le modalità alle strutture regionali per la definizione dei programmi elettorali, della partecipazione ai premi di maggioranza sul territorio e delle responsabilità di governo nelle regioni dove la coalizione si affermerà. Analogamente si procederà per le coincidenti elezioni amministrative”, conclude la nota.
———————————————————————————————-
La nota diffusa da Palazzo Chigi conferma la linea emersa al Comitato centrale de La Destra e nell’ultima Conferenza programmatica di Pomezia. Il nostro Movimento sarà in tutta Italia parte attiva e determinante della battaglia di alternativa per sconfiggere nel territorio la sinistra.
Ho convocato per mercoledì prossimo, alle ore 12,30, l’esecutivo politico de La Destra per discutere sulle modalità di avvio della campagna per le regionali e le amministrative, in vista degli appuntamenti di metà dicembre con i segretari regionali e provinciali e di metà febbraio con la grande manifestazione popolare che si terrà a Napoli.
Il Pdl e La Destra, si legge in una nota, concorreranno insieme alle elezioni regionali, con formale apparentamento, in alternativa alle sinistre.
“Sarà l’ufficio di presidenza del Pdl a indicare le modalità alle strutture regionali per la definizione dei programmi elettorali, della partecipazione ai premi di maggioranza sul territorio e delle responsabilità di governo nelle regioni dove la coalizione si affermerà. Analogamente si procederà per le coincidenti elezioni amministrative”, conclude la nota.
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La nota diffusa da Palazzo Chigi conferma la linea emersa al Comitato centrale de La Destra e nell’ultima Conferenza programmatica di Pomezia. Il nostro Movimento sarà in tutta Italia parte attiva e determinante della battaglia di alternativa per sconfiggere nel territorio la sinistra.
Ho convocato per mercoledì prossimo, alle ore 12,30, l’esecutivo politico de La Destra per discutere sulle modalità di avvio della campagna per le regionali e le amministrative, in vista degli appuntamenti di metà dicembre con i segretari regionali e provinciali e di metà febbraio con la grande manifestazione popolare che si terrà a Napoli.
lunedì 9 novembre 2009
Le Proposte della destra
Cosa proponiamo all’Italia e agli italiani. E’ identità il legame con la terra e con la nazione. E’ identità il lavoro che è ricchezza dell’uomo e non costo di produzione. E’ identità un modello di Stato sociale che non vediamo come elemosiniere ma come riequilibratore di differenze sociali enormi ancora oggi. E che veda nel merito l’unico discrimine tra persone. E’ identità la sovranità dello Stato – rispetto all’economia, rispetto ai grandi del mondo, rispetto alle mafie e alle camorre -.
Ecco, presentiamo il Partito della Nazione e del Lavoro che ora comincia a formarsi, con l’avvio della campagna di tesseramento che al 30 maggio vedrà la data finale per i delegati da eleggere per l’elezione, entro luglio, dei segretari regionali. Dovremo rappresentare il Partito dello stile e non quello della moda.
Moralizzare la politica, moralizzare la società, debellare il malcostume, lottare per il diritto e non per il favore, dismettere l’arroganza di casta. C’è bisogno di una forza politica che rivendichi questo ruolo.
Ci aiuterà anche la scuola di partito che vedrà il suo esordio il 13 gennaio del prossimo anno.
Poi, le Regionali e le Amministrative di fine marzo.
Domenica 13 dicembre ci ritroveremo qui per l’assemblea con i segretari regionali e provinciali di tutta Italia. Ciascuno per le sue competenze dovrà avere già pronte le liste dei candidati locali de La Destra ai quali affidare il messaggio che svilupperemo in questi due giorni a Pomezia.
Dobbiamo mettere al centro dei nostri programmi opzioni precise, sapendo che tenteremo di farle condividere alle forze politiche con cui ci alleeremo e che comunque le porteremo avanti, gelosi come siamo della nostra autonomia culturale.
Sul versante istituzionale, battendoci sul territorio per l’affermazione del presidenzialismo a garanzia dell’unità nazionale.
E poi sul sociale. Vogliamo amministrazioni regionali che diano il segno della svolta nei drammi ignorati e inesplorati dalla politica: siano i presidenti che vogliamo far eleggere nelle Regioni ad assumere su di sé le politiche per la disabilità e quelle di contrasto alle troppe morti bianche che degradano il lavoro; siano le nostre Regioni e istituzioni locali a scegliere il popolo, la famiglia e l’impresa – a partire da quella più piccola – nel conflitto che inevitabilmente andrà aperto con gli avidi signori che dominano l’usura bancaria; siano le nostre amministrazioni a sottrarre alle banche le famiglie più povere che pure hanno diritto ad acquistare una casa con il mutuo sociale; siano le nostre istituzioni regionali a dar vita agli Assessorati alla Partecipazione per incentivare quelle aziende disposte a considerare chi lavora come persona e non come ingranaggio di un’immensa catena di montaggio; siano le nostre Amministrazioni locali ad affrontare con decisione la riforma di un modello di Welfare che finalmente restituisca giustizia sociale garantendo i servizi che vogliamo prima agli italiani e poi agli stranieri.
Su queste basi andremo alle elezioni regionali.
Alleanza
Abbiamo letto che l’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà ha dato mandato al presidente Berlusconi di verificare con noi la volontà di alleanze comuni per battere la sinistra. La mia opinione è che questa volontà c’è e che sentiamo come un dovere morale sradicare la sinistra da quelle undici regioni che incredibilmente ancora governa.
Noi vogliamo un patto di rappresentanza e di governo che valga per tutte le amministrazioni regionali e locali in cui si voterà. Noi non proponiamo alleanze a macchia di leopardo. Noi non siamo l’Udc.
Ragioneremo su ogni aspetto dell’alleanza, ma ci sentiamo già in combattimento e lavoreremo anche sulle disponibilità reciproche a coinvolgere la stessa Fiamma Tricolore in un progetto di radicamento a destra del bipolarismo italiano.
Ecco, presentiamo il Partito della Nazione e del Lavoro che ora comincia a formarsi, con l’avvio della campagna di tesseramento che al 30 maggio vedrà la data finale per i delegati da eleggere per l’elezione, entro luglio, dei segretari regionali. Dovremo rappresentare il Partito dello stile e non quello della moda.
Moralizzare la politica, moralizzare la società, debellare il malcostume, lottare per il diritto e non per il favore, dismettere l’arroganza di casta. C’è bisogno di una forza politica che rivendichi questo ruolo.
Ci aiuterà anche la scuola di partito che vedrà il suo esordio il 13 gennaio del prossimo anno.
Poi, le Regionali e le Amministrative di fine marzo.
Domenica 13 dicembre ci ritroveremo qui per l’assemblea con i segretari regionali e provinciali di tutta Italia. Ciascuno per le sue competenze dovrà avere già pronte le liste dei candidati locali de La Destra ai quali affidare il messaggio che svilupperemo in questi due giorni a Pomezia.
Dobbiamo mettere al centro dei nostri programmi opzioni precise, sapendo che tenteremo di farle condividere alle forze politiche con cui ci alleeremo e che comunque le porteremo avanti, gelosi come siamo della nostra autonomia culturale.
Sul versante istituzionale, battendoci sul territorio per l’affermazione del presidenzialismo a garanzia dell’unità nazionale.
E poi sul sociale. Vogliamo amministrazioni regionali che diano il segno della svolta nei drammi ignorati e inesplorati dalla politica: siano i presidenti che vogliamo far eleggere nelle Regioni ad assumere su di sé le politiche per la disabilità e quelle di contrasto alle troppe morti bianche che degradano il lavoro; siano le nostre Regioni e istituzioni locali a scegliere il popolo, la famiglia e l’impresa – a partire da quella più piccola – nel conflitto che inevitabilmente andrà aperto con gli avidi signori che dominano l’usura bancaria; siano le nostre amministrazioni a sottrarre alle banche le famiglie più povere che pure hanno diritto ad acquistare una casa con il mutuo sociale; siano le nostre istituzioni regionali a dar vita agli Assessorati alla Partecipazione per incentivare quelle aziende disposte a considerare chi lavora come persona e non come ingranaggio di un’immensa catena di montaggio; siano le nostre Amministrazioni locali ad affrontare con decisione la riforma di un modello di Welfare che finalmente restituisca giustizia sociale garantendo i servizi che vogliamo prima agli italiani e poi agli stranieri.
Su queste basi andremo alle elezioni regionali.
Alleanza
Abbiamo letto che l’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà ha dato mandato al presidente Berlusconi di verificare con noi la volontà di alleanze comuni per battere la sinistra. La mia opinione è che questa volontà c’è e che sentiamo come un dovere morale sradicare la sinistra da quelle undici regioni che incredibilmente ancora governa.
Noi vogliamo un patto di rappresentanza e di governo che valga per tutte le amministrazioni regionali e locali in cui si voterà. Noi non proponiamo alleanze a macchia di leopardo. Noi non siamo l’Udc.
Ragioneremo su ogni aspetto dell’alleanza, ma ci sentiamo già in combattimento e lavoreremo anche sulle disponibilità reciproche a coinvolgere la stessa Fiamma Tricolore in un progetto di radicamento a destra del bipolarismo italiano.
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